The artist’s world is not guided by simplistic dichotomies of white and black, master and slave, captor and captive, but challenges viewers to consider the range of humanity involved in a global empire.
Umar Rashid nasce a Chicago, Illinois, nel 1976 e attualmente vive e lavora a Los Angeles.
Utilizzando inchiostro e acrilico su carta spesso impregnata di prodotti come tè e caffè, l'artista impiega il disegno per illustrare narrazioni storiche alternative. Gran parte del suo lavoro è incentrato sull '"Impero francese (1648-1880)", una fusione semi-romanzata delle potenze coloniali francese e inglese che al tempo sotto il proprio dominio contava vaste aree del pianeta. Rashid si concentra sulle storie e le prospettive delle persone di colore, che sono state spesso emarginate e omesse dalla documentazione storica. Queste narrazioni recuperate e reinventate esplorano le complessità di razza, genere, classe e potere generale nel mondo coloniale. Mappe, bandiere, diagrammi, body art e vari tipi di iconografia costituiscono il linguaggio visivo di queste scene, mescolato a riferimenti contemporanei e storici alla cultura pop, all'hip hop e ai movimenti rivoluzionari, e spesso alludendo alla cosmologia, alla religione e alla spiritualità.
Interviews, Posted on 12/05/2020
#ArtistWor(l)d: 5 domande a Umar Rashid e a Andrew Gilbert durante il lockdown
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Torna dal 13 al 16 febbraio 2020 l’appuntamento di Cellar con la fiera d’arte contemporanea più importante del continente africano, sviluppando tre sezioni tematiche in collaborazione con lo Studio d’Arte Raffaelli.
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Giovedì 4 aprile ha inaugurato nelle due sedi Cellar Contemporary e Studio d'Arte Raffaelli la mostra che vede protagonisti gli artisti Andrew Gilbert, Jarmila Mitríková & Dávid Demjanovič e Umar Rashid (Frohawk Two Feathers)
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Cellar Contemporary
by Davide Raffaelli
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